Descrizione
VALSE TRISTE
Frammenti del quotidiano, eventi futili che esercitano su di noi un’attrattiva che non capiamo bene. Occupazioni dominicali, pigre e disinteressate, impressioni contrastanti date dalla contemplazione di un paesaggio alpino idilliaco o di una scena bucolica dipinta sulle pareti di un sottopassaggio puzzolente. Dolci peregrinazioni alla ricerca di una certa libertà, fuggendo il nostro piccolo comfort occidentale diventato carcere cementato di vita sociale, di dipendenze, di vani piaceri e di disagio. Proviamo a strappare un po’ di solitudine romanzata nel trambusto, di lieta poesia nel disincanto per arginare il cinismo. La Natura, nella quale cerchiamo autenticità, conforto e sensazioni di maggiore purezza, ci rimanda alle nostre contraddizioni e a questo mondo per forza antropizzato, dal quale non possiamo scappare e nel quale le nostre piccole velleità di ribellione rimangono soffocate. Da questi scatti sparsi traiamo letture malleabili, cercando di comporre un brano coerente, tenero e amaro, alla ricerca del giusto equilibrio tra le piccole gioie e i loro tristi contrappunti.







