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Effimeri

Il prezzo originale era: 48,00 €.Il prezzo attuale è: 40,00 €.

Formato: 23,5×29
Pagine: 160 + copertina
Interno: Fedrigoni Arena white rough 140gr.
Copertina: Cartonata telata con titolo in debossing 1° e 4° di copertina
Brossura cucitura
Stampa digitale 4+4

22 disponibili

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Descrizione

Effimeri è il primo libro di Francesco Quarato, una raccolta di fotografie analogiche nata da un’osservazione attenta e silenziosa della vita quotidiana.
Nel corso degli anni, Quarato ha raccolto frammenti, gesti, dettagli e situazioni destinate a scomparire nello stesso istante in cui vengono osservate: persone incontrate per strada, feste, ombre, oggetti, tracce e piccoli incidenti del quotidiano.
Il suo sguardo si muove tra ciò che è ordinario, banale e apparentemente insignificante, alla ricerca di momenti in cui la realtà assume improvvisamente una forma inattesa. Le persone, gli oggetti e gli spazi diventano così tracce di un tempo preciso, testimonianze spontanee e imperfette del modo in cui abitiamo il mondo.
Attraverso il colore e la fotografia analogica, Quarato costruisce un racconto libero e frammentario dell’esperienza quotidiana, in cui ogni immagine conserva qualcosa di fragile, irripetibile e destinato a scomparire.
Effimeri è un invito a rallentare e a osservare ciò che ci circonda, prima che il tempo lo trasformi o lo faccia svanire.

 

Crediti
Fotografie: Francesco Quarato
Testi: Laura Davì e Giancarlo Pace
Editing: Martina Parolo
Grafica & Book Design: Andrea Galbusera

Informazioni aggiuntive

Francesco Quarato

Francesco Quarato (1991) è un fotografo italiano. Originario della Puglia, vive e lavora a Milano, dove attraverso la fotografia osserva le persone e i luoghi che abitano, raccogliendo frammenti di vita quotidiana, relazioni, dettagli e contrasti della contemporaneità.
La sua ricerca nasce dall'incontro con l'altro e da un'attenzione particolare per ciò che spesso sfugge a uno sguardo distratto: gesti, oggetti, situazioni fugaci e tracce della presenza umana. Predilige un approccio lento e istintivo, lasciando spazio all'imprevisto e alla spontaneità, e utilizza principalmente fotocamere a telemetro, ottiche fisse e pellicola.
Il suo percorso di ricerca e studio trova importanti punti di riferimento nel lavoro di autori come William Eggleston, Robert Frank, Joel Meyerowitz e Stephen Shore, fonti di ispirazione fondamentali nel suo modo di osservare e raccontare il mondo.