Descrizione
Sibilla
Centro Italia. Il 24 agosto 2016 alle ore 03:36 una scossa sismica di magnitudo 6.0 lacera la quotidianità di molte vite lasciandosi dietro una scia di distruzione.
Due potenti repliche, 26 e 30 ottobre, si portano via con una forza sismica di magnitudo 6.5, l’antica basilica di San Benedetto a Norcia e il borgo di Castelluccio, la cui gran parte scompare per sempre tra le macerie. Tante le promesse, gli abbracci istituzionali ricevuti nei primi momenti dopo l’evento. Una magra consolazione che lascia spazio alla rassegnazione di una vita stravolta. In questi contesti si affida al ricordo il compito di essere il baluardo di speranza, la luce in fondo al tunnel da raggiungere per tornare alla normalità di prima.
Il racconto fotografico Sibilla propone un’indagine visiva che non si approfitta di invadere gli spazi violati dal sisma: non c’è dramma ma solo solitudine. Dopotutto, distacco e nostalgia sono tutto ciò che rimane quando le scosse di assestamento scemano e i riflettori mediatici si allontanano. Congelando il ricordo dell’evento in formato cartolina si diventa messaggeri, mittenti o destinatari, di un annuncio che si nutre di vicinanza e che sembra sussurrare e poi urlare a gran voce: non dimenticatevi di noi, non dimentichiamoci del noi.