Descrizione
PASSATO PROSSIMO
I Comuni di Sesto San Giovanni e Crespi d’Adda han- no avuto una genesi simile a livello industriale: entrambi hanno visto nascere villaggi costruiti per accogliere, ospitare e facilitare la vita comunitaria degli operai vicino ai luoghi di lavoro. Gli edifici delle abitazioni operaie sono caratterizzati da uno stile semplice e funzionale mentre i servizi sono garantiti attraverso edifici e spazi pubblici come scuole, chiese, bagni pubblici, negozi. Il tutto costituisce in entrambi i casi una preziosa testimonianza della cultura industriale della Lombardia di fine XIX e inizio XX secolo. Pur condividendo la finalità dell’impianto urbanistico, lo sviluppo e il contesto dei due due villaggi sono però totalmente differenti: Crespi d’Adda è rimasto isolato in un contesto rurale e ha mantenuto un ambiente raccolto e immerso nel verde, conservando un’integrità che lo rende un “villaggio-museo” unico nel suo genere. Sesto San Giovanni, invece, si è espanso urbanisticamente e industrialmente fino a trasformarsi in un’area metropolitana integrata con Milano, perdendo in parte l’isolamento originario del villaggio per trasformarsi in una vera e propria città operaia. Due storie diverse del medesimo periodo industriale quindi, due sviluppi che raccontano modelli distinti di villaggio operaio: Crespi d’Adda è il progetto utopico e autosufficiente, sopravvissuto al tempo e alle trasformazioni sociali e industriali; Sesto San Giovanni è l’esempio di evoluzione in città industriale.







